"Corpi segnati, usi a stare in ombra, volentieri evitati, sono così offerti allo sguardo, negando allo
spettatore la consolazione di dire a fine spettacolo, come pure avviene: non si vedeva!
Ma qui la
disabilità non è occultata o abbellita o camuffata, si vede, non ha di che nascondersi.
E allora che
qualcuno guardi, che qualcuno appaia!"
(M.Sambati)
Dreamtime è un festival coraggioso che non ha pregiudizi. Lo spettatore è invitato ad assistere a
spettacoli di qualità di cui potrà percepire e intuire la bellezza e la passione sin dal primo istante.
Si tratta di una proposta qualitativa naturalmente viva, pulsante e forte.
Il palco di Dreamtime è un palco professionale e senza ipocrisie, mette in scena la drammaticità e la
gioia del movimento del performare, senza che la disabilità sia categorizzata per essere mostrata.
In poche parole, danzatori con diverse abilità, formazioni, provenienze, culture, età ed esperienze.
Dreamtime 2010 apre le porte al mondo ospitando compagnie provenienti da quattro continenti:
Europa, Asia, Africa e America. Senza limiti e senza confini, Dreamtime 2010 propone, per la prima
volta in Italia, le travolgenti ed esotiche danze tradizionali dell’India del Sud su sedie a rotelle con il
gruppo Bharatuatyam, insieme alle intime riflessioni sulla vita e le opere di Frida Kahlo del newyorkese
Infinity Dance Theater. Joseph Fontano e Susanna Beltrami realizzano per il festival due lavori sui “limiti
del corpo abile”, mentre il collettivo spagnolo Psico Ballet, guidato da Maite Leon, propone un
fantasmagorico teatro-danza con diverse abilità.
Ma Dreamtime è molto di più…